La consultazione pubblica

La consultazione pubblica

In virtù del riconoscimento di TI Link come PMI – Progetto di Mutuo Interesse, ossia un progetto strategico tra stati europei ed extraeuropei, è previsto lo svolgimento della Consultazione Pubblica, in conformità con il Regolamento (UE) 869/2022.

Che cos'è la consultazione pubblica?

La Consultazione Pubblica è uno strumento di partecipazione attiva e formale attraverso cui cittadini e stakeholder territoriali possono fornire a Zhero spunti, idee e commenti, ma anche soluzioni alternative o migliorative, circa le proposte progettuali.

Sebbene la decisione finale sull’autorizzazione dell’opera rimanga in capo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Autorità competente dell’intero procedimento, il processo di Consultazione Pubblica costituisce un elemento fondamentale per la definizione di un progetto sostenibile e coerente con le specificità locali, in virtù del confronto aperto e costruttivo promosso tra cittadini, amministrazioni, portatori di interesse e il proponente.

Le modalità di svolgimento della Consultazione Pubblica sono state definite nel cosiddetto Opuscolo informativo contenente il Piano di Consultazione Pubblica: un documento, redatto da Zhero in collaborazione con le amministrazioni comunali e approvato dal MASE, che ha l’obiettivo di inquadrare strumenti e tempistiche per garantire la più ampia partecipazione di cittadini e stakeholder locali al processo decisionale.

Nello specifico, la Consultazione Pubblica si articolerà in una serie di incontri pubblici che si svolgeranno sia in modalità online che fisica, nei comuni interessati dalle ipotesi localizzative. Durante questi appuntamenti, i tecnici di Zhero si renderanno disponibili a illustrare i dettagli dell’opera, a rispondere a dubbi e domande e a recepire contributi sul progetto.

A seguire, si aprirà un periodo di raccolta delle osservazioni, durante il quale tutti gli interessati potranno inviare i propri pareri a Zhero che procederà ad analisi e approfondimenti, rispondendo ad ogni richiesta pervenuta. Successivamente, sarà organizzato un nuovo incontro online di presentazione delle osservazioni ricevute. In tale occasione verrà specificato, in caso di proposte alternative, quali sono state accolte e quali no, insieme alle relative motivazioni basate su considerazioni di carattere tecnico e progettuale. I risultati illustrati verranno poi formalizzati in un report finale sugli esiti della consultazione che Zhero presenterà al MASE per l’avvio della fase autorizzativa.

La Consultazione pubblica potrà iniziare a seguito dell’approvazione da parte del MASE dei documenti di Sintesi non tecnica e di Opuscolo informativo: il primo che riepiloga le principali informazioni riguardo il progetto; il secondo che definisce modalità e tempistiche della Consultazione.

Attualmente la Sintesi non tecnica è stata approvata. L’avvio formale della Consultazione Pubblica potrà quindi avvenire una volta ottenuta anche l’approvazione dell’Opuscolo informativo da parte del MASE.

La Consultazione Pubblica verterà sul tracciato di pertinenza italiana, dalle 12 miglia nautiche fino al nodo di connessione di Terna di Suvereto. Di conseguenza, gli interessati potranno esprimere osservazioni in riferimento a:

  • tracciato dei cavi marini e terrestri
  • localizzazioni di approdo di cavi ed elettrodi
  • localizzazione della stazione di conversione

In aggiunta, potranno sottoporre domande, dubbi e richieste di chiarimento su qualsiasi aspetto dell’opera: dalla progettazione, alla realizzazione, fino alla messa in esercizio; nonché considerazioni di carattere generale. Tutti i contributi saranno esaminati con attenzione e riceveranno un riscontro puntuale da parte di Zhero.

Il progetto ITA-TUN
La progettazione partecipata

La progettazione partecipata

La Consultazione Pubblica prende avvio dai risultati della cosiddetta “Progettazione Partecipata”: una metodologia di lavoro, adottata da Zhero fin dalle prime fasi progettuali, che prevede la preventiva interlocuzione con enti e istituzioni competenti nazionali, regionali e locali. L’obiettivo è condividere le principali ipotesi progettuali che saranno oggetto di Consultazione e definire, in modo coordinato, strumenti e tempistiche del percorso partecipativo.

Tra gli attori coinvolti figurano: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ARERA, ISPRA, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo, Terna, Legambiente, WWF, la Regione Toscana (direzioni “Competitività territoriale” e “Tutela dell’Ambiente” e Genio Civile Valdarno Inferiore), la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno, ARPAT e le amministrazioni comunali di Suvereto, Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Follonica e Castagneto Carducci.

Grazie a tavoli tecnici e incontri dedicati, Zhero ha integrato i contributi emersi nella predisposizione della Sintesi non tecnica e dell’Opuscolo informativo, trasmessi al MASE per la relativa approvazione e il conseguente avvio della Consultazione pubblica.